(ANS – Cracovia) – Il Volontariato Missionario Salesiano (SWM) “Młodzi Światu” dell’Ispettoria di Cracovia (PLS) lancia il progetto MSZ “Aiuto polacco all’Ucraina”!
I responsabili di SWM hanno annunciato con gioia che l’organizzazione ha ricevuto una sovvenzione dal Ministero degli Affari Esteri (MSZ in polacco), nell’ambito del programma “Polska Pomoc 2026” (Aiuto polacco all’Ucraina), per la realizzazione del progetto: “Silni mimo wszystko. Poprawa dostępu do rehabilitacji dla weteranów wojennych i młodzieży niepełnosprawnej poprzez stworzenie Centrum Rehabilitacji i Sportów Adaptacyjnych w Żytomierzu” (Forti nonostante tutto. Miglioramento dell’accesso alla riabilitazione per i veterani di guerra e i giovani con disabilità attraverso la creazione di un Centro di riabilitazione e sport adattivi a Zhytomyr).
Il progetto sarà realizzato in due fasi negli anni 2026-2027 nella regione di Zhytomyr, in Ucraina, in collaborazione con il Club Sportivo Cattolico “Don Bosco”. È proprio lì che sorgerà il Centro di riabilitazione e sport adattivi, un luogo pensato per le persone che, a causa della guerra o per altri motivi, hanno perso la propria funzionalità motoria e necessitano di un sostegno professionale per ritrovare l’autonomia e tornare a una vita attiva.
Il centro sarà al servizio delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai veterani di guerra. Dall’inizio dell’invasione su vasta scala, il numero di persone che necessitano di una riabilitazione a lungo termine in Ucraina è in costante aumento. Dietro ogni dato statistico c’è una persona che desidera tornare alla propria vita quotidiana: alla famiglia, al lavoro, alle proprie passioni.
Il progetto coinvolgerà anche bambini e giovani con disabilità, per i quali lo sport può diventare non solo una forma di riabilitazione, ma anche un modo per sviluppare i propri talenti, rafforzare la fiducia in se stessi e stringere nuove amicizie. Il sostegno psicologico sarà esteso anche ai familiari dei partecipanti, poiché il processo di recupero delle capacità fisiche coinvolge l’intero contesto di vita della persona con disabilità.
La perdita delle capacità fisiche non deve necessariamente significare la perdita dei propri sogni, delle proprie attività o del proprio posto nella società. Da anni lo sport adattivo dimostra di poter essere uno strumento efficace di riabilitazione: aiuta a recuperare le forze, migliora la forma fisica, favorisce il benessere mentale e permette di credere nuovamente nelle proprie capacità.
Nella regione di Zhytomyr, luoghi di questo tipo sono ancora troppo pochi. Il progetto risponde all’esigenza concreta di creare un centro accessibile, in cui le persone con disabilità possano usufruire gratuitamente di servizi di riabilitazione, sostegno professionale e allenamenti adeguati alle loro capacità. Si tratta di un investimento non solo nella salute dei partecipanti, ma anche nella loro autonomia, integrazione sociale e in una migliore qualità della vita.
Il primo passo consisterà nella ristrutturazione della parte dell’edificio che comprende la palestra, gli spogliatoi, il corridoio e quattro locali. Al loro interno saranno allestiti studi di riabilitazione, una sala pesi e l’ufficio del Centro.
A garantire l’elevata qualità dei servizi offerti saranno gli specialisti in riabilitazione e medicina dello sport, che parteciperanno a corsi di formazione specialistici volti a migliorare le loro competenze.
Il progetto promuoverà inoltre l’amp-football, che già oggi offre a molte persone con amputazioni la possibilità di condurre una vita attiva. La squadra di amp-football “Tytani”, l’unica nella regione di Zhytomyr attiva dal 2024, aumenterà il numero dei propri giocatori a 30 e le sue strutture di allenamento e il proprio organico saranno notevolmente potenziati.
Contemporaneamente verrà creata una sezione di minicalcio per 20 bambini e ragazzi con disabilità, affinché i più piccoli possano coltivare le proprie passioni fin dall’inizio e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità.
Il progetto garantirà inoltre il futuro degli sport adattati nella regione. Quindici nuovi allenatori saranno formati per lavorare con persone con disabilità e potranno creare nuove squadre e tenere corsi in altre località.
Per i nuovi atleti saranno organizzati ritiri e corsi di formazione, mentre l’attività del Centro sarà promossa attraverso una campagna mediatica che contribuirà a sfatare gli stereotipi sulla disabilità e a mostrare quanto sia importante il ruolo che lo sport può svolgere nel processo di riabilitazione.
Questo riguarda il primo modulo, mentre il secondo prevede l’ampliamento dell’offerta del Centro con nuove discipline sportive, ma questa è una questione che riguarda il prossimo anno…
Si tratta di un progetto che lascerà in eredità qualcosa di più di un semplice edificio ristrutturato. Lascerà un luogo in cui, ogni giorno, qualcuno potrà ritrovare la forma fisica, la fiducia in sé stesso, nuove competenze e la convinzione che, nonostante le esperienze della guerra, possa ancora condurre una vita attiva, dignitosa e completa.
Il progetto è cofinanziato dal bilancio dello Stato nell’ambito della cooperazione allo sviluppo polacca del Ministero degli Affari Esteri della Polonia.
Fonte: SWM di Cracovia



